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Mimamoru

Non rimangono sensi, dopo la morte.
E il senso rimane da solo.
Il senso dei sensi,
è anche il senso di quanto si è fatto (…)
Guarda la resistenza dei pochi che sognano ancora…
Guarda le guerre, le solitudini..
Il sesto senso è quello che manca,
il senso di essere qualcosa di più che individui straniti,
orfani della matrice del sogno…
Ma il sogno è brace che cova,
basta un soffio, una scossa leggera
un pezzo di carta, un scritto appallottolato e se gente ce n’è,
a curarlo, con cura,
il fuoco divampa, si sveglia.
Riscalda la mamma e i bambini…
e se da quella educazione,
se dal morbido, femminile passo
se dallo sguardo affettuoso,
bambini a corolla,
se dal concavo moto di culla,
è venuta così tanta ricchezza.
Se da quella linea materna dell’imparare a guardare,
sentire, ascoltare,
è arrivata una storia così,
tanto vale tentare,
adesso,
imparare
a educare i bambini così,
attorno a questo fuoco.

Laura Curino, “Olivetti alle Radici di un sogno”

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