COSA POSSIAMO FARE
In ogni occasione cerco di trovare e condividere parole che non pretendono di spiegare il mistero della crescita, ma di abitarlo. Perché crescere, per me, non è un compito.
È una relazione.
È una presenza che sostiene.
È un movimento condiviso, fragile e potente, come il formarsi di un legame.
Mi piace pensarmi una tessitrice di spazi vivi: per pensare, per sentire, per ritrovare le forze. Spazi dove le parole prendono forma e non pretendono di spiegare il mistero della crescita, ma di abitarlo.